Torino - Rivoli

Le foto - Archeologia tranviaria

Località toccate dalla linea:
Torino, Collegno, Leumann, Cascine Vica, Rivoli.

Ferrovia economica a vapore.

Scartamento 900 mm, concessionario il cav. Giovanni Colli.

 
Nel 1871 viene inaugurata la linea
Nel 1886 la concessione passa alla Banca Tiberina.
Nel 1889 alla Società Anonima Finanziaria Industriale Torinese
Nel 1909 nasce il Consorzio per la Tranvia Elettrica Torino Rivoli (da parte dei comuni di Torino e Rivoli e della Provincia) che rileva la concessione.
Il 19 novembre 1914 viene inaugurata la tranvia elettrica, con scartamento ordinario (1445 mm)
Il 12 novembre 1955 chiude la tranvia, sostituita dai filobus.

Nel 1878 utilizzando i binari della ferrovia economica viene inaugurata una linea tranviaria a vapore da Piazza Statuto alla Tesoriera. Nel 1882 alcune corse della tranvia vengono prolungate a Pozzo Strada. La tranvia e la ferrovia coesistono fino alla ricotruzione del 1914.

La ferrovia percorreva l'intero percorso in sede propria. Il tratto torinese era caratterizzato da un primo tratto, da piazza Statuto a via Palmieri, in galleria e quindi in trincea fino al confine comunale.

Tempi di percorrenza:
- Torino - Rivoli ferrovia economica a vapore: 38 minuti
- Torino - Tesoriera tranvia a vapore: 14 minuti
- Terino - Rivoli tranvia elettrica: 27 minuti

Nel 1905 il costo dei biglietti di 2ª classe per Rivoli era di 55 centesimi; la tranvia per la tesoriera era di 10 centesimi.

Durante la seconda guerra mondiale, nel 1944, il Consorzio ha preparato un progetto per il prolungamento della tranvia da Rivoli ad Avigliana , passando per Villarbasse e Reano. Il progetto prevedeva la realizzazione del prolungamento appena conclusa la guerra, ma come ben sappiamo non se ne fece nulla.

Il progetto prevedeva diverse opere d'arte di notevole importanza: l'interramento della stazione di Rivoli (vista l'impossibilità di prolungare la linea sul piano stradale) e alcune gallerie tra Reano e Buttigliera Alta: il progetto era decisamente interessante e ambizioso, ma certamente molto costoso e l'immediato dopoguerra non è stato un momento favorevole per gli investimenti per le tranvie intercomunali.


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