L'attività dell'A.T.T.S.

Presentazione di A.T.T.S

Il recupero dei primi tram

A metà novembre 2005 sono stati recuperati dal lungo accantonamento nel deposito Regina Margherita i primi tram destinati al restauro da parte di ATTS. Sono la sabbiera T426 (209) e la motrice 2592: la prima è stata recuperata solo staticamente, mentre per la seconda è stato ultimato nel 2009 il completo recupero funzionale.



14/11/2005
La T426 sul carrello stradale in procinto di lasciare il deposito Regina Margherita
Foto Paolo Amati


15/11/2005
La 2592 sul carrello stradale in procinto di lasciare il deposito Regina Margherita
Foto Paolo Chiesa


14/11/2005
Gli operatori tecnici di GTT sigillano il portone del Regina Margherita
Foto Davide Fenoglio


15/11/2005
Gli operatori tecnici di GTT allestiscono lo scivolo davanti alla 2592
Foto Davide Fenoglio

I lavori in corso

Ecco alcune immagini dei lavori in corso nel 2006 presso l'officina di Sassi sulla T426 (209) e della 2592 ricoverata al deposito Venaria



Primi lavori sulla futura 209 


Primi lavori sulla futura 209


 Primi lavori sulla futura 209


 Primi lavori sulla futura 209


La 2592 ricoverta nel deposito di Venaria 


 La 2592 ricoverta nel deposito di Venaria 

E in futuro?

Quali sono i piani "segreti" di A.T.T.S. per il futuro? Beh, innanzitutto il completamento del restauro dei tram attualmente in lavorazione, quindi si metterà mano agli altri due attualmente in attesa di restauro e ci sono programmi per l'acquisizione di ulteriori veicoli. Possiamo immaginare che un tram Milanese non possa mancare, sono in corso altre trattative con alcune città e associazioni non solo italiane per l'acquisizione di alcuni mezzi; inoltre tram da recuperare ce ne sono diversi in giro per l'Italia.

Dire quindi con certezza cosa possa essere realizzato nei prossimi anni è difficile, anche perchè per ogni tram da recuperare e restaurare servono cifre ingenti che devono essere reperite progetto per progetto. Il solo recupero e trasporto dal luogo di accantonamento alla sede ATTS richiede una spesa di alcune migliaia di euro.

Di sicuro nell'immediato futuro ATTS cercherà di essere sempre più presente nella vita culturale torinese, proprio per sensibilizzare istituzioni e cittadini al tema del recupero dei tram storici. Per la città, il tram storico, la linea storica non sono un onere, ma una possibilità interessante di richiamo turistico, come ben sanno a San Francisco o Lisbona, tanto per citare due città che vantano linee tranviare storiche ben note non solo in ambito specialistico e che sono divenute motivo di notevole richiamo turistico.

Qui di seguito pubblichiamo alcune foto che raccontano l'impegno e il lavoro necessario per il restauro dei tram.



 Il tram di Bologna 201 al suo arrivo a Torino dal suo lungo accantonamento a Roma


Il tram di Bologna 201 a restauro concluso, alla sua prima uscita al Trolley Festival 2011


 La T426, futura 209, al suo arrivo al deposito di Sassi


La 209 durante il restauro operato dai volontari ATTS


La 209 restaurata staticamente alla sua prima uscita al Trolley Festival 2006


 La 2592 viene recuperata dal deposito Regina Margherita dov'era accantonata


La 2592 durante il restauro realizzato dai volontari ATTS presso il deposito di Sassi


 La 2592 in una delle sue prime uscite


La T402 (2598) accantonata nel deposito Regina Margherita 


 La 2598 circolante perfettamente restaurata


 La 2759 viene recuperata dal deposito Regina Margherita dov'era accantonata


 La 2759 durante il restauro presso la Meccanica Moretta


Il tram di Roma 312 dopo un primo intervento conservativo è presentato al Trolley Festival 2008 


 Il tram di Roma 312 durante il giro notturno inaugurale riservato ai soci ATTS
 

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