Serie 2500 - Descrizione

Alla fine degli anni 20 anche per Torino č tempo di vetture di nuova concezione. I costi di esercizio e la scomoditā dei convogli con rimorchio (anche se scompariranno solo nel secondo dopo guerra) portano a seguire l'esempio di altre cittā italiane ed europee, approvigionando vetture di capacitā elevata.
Nel 1930 l'Officina centrale dell'ATM costruisce due prototipi a carrelli, con una capacitā di trasporto sensibilmente maggiore delle vetture ad assi fino ad allora prodotte (vedere la scheda tecnica).
Esteticamente le nuove vetture ricordano le recenti "2000", riprendendone lo stile delle testate, finestrature e "duomi".
L'allestimento interno, in origine, era diverso da quello oggi visibile sulla vettura storica 2595: prima del banco del bigliettaio c'erano delle panche lungo le pareti del tram, in fondo c'era una specie di "salottino" con alcuni sedili disposti a semicerchio. Inoltre la porta posteriore era a due soli battenti.
A fine anni '40, le vetture furono modificate, abolendo le panche longitudinali, il "salottino" e portando anche la porta posteriore a 4 battenti.

Vettura 2593
La 2593 presso il demolitore.

Dopo queste modifiche, la serie č rimasta pressochč immutata fino alla radiazione.
Giā nella seconda metā degli anni '60 si iniziō a mettere a riposo queste vetture, ma la maggiore richiesta di trasporto pubblico seguente alla crisi petrolifera del 1973 le riporterā in linea. Nel 1982 88 di queste vetture vengono accoppiate e vanno a costituire la seconda serie della 2800.
Delle restanti, nel 1971 quattro (2596-2599) sono trasformate in veicoli bidirezionali e destinate al traino dei veicoli in avaria, la 2522 č destinata alla sperimentazione del pantografo, le 2592-2955 restano accantonate.
Le 2522, 2593 e 2594 e le T400, T401, T403 (ex 2596, 2597 e 2599) vengono cedute a demolitori nella prima metā degli anni '90: la 2593 e 2594 sono ancora visibile presso il demolitore che la ha acquistate.
La 2595 nel 1999 č stata completamente restaurata ed č oggi uno dei veicoli storici in dotazione a GTT.
Sopravvivono, accantonate, la 2592 e T402 (ex 2598): per il loro futuro si spera ci sia un museo.


I "duomi" sono i padiglioni presenti alle due estremitā della vettura e indicanti il numero di linea, tipici delle vetture tramviarie torinesi degli anni '30/'60

 


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