Breve storia dei Tram a Torino

Vettura 197 - anno 1890
Vettura 197 - anno 1890

I primi tram a cavalli fanno la loro comparsa nel capoluogo subalpino nel lontano 1871 e collegavano Piazza Castello alla Barriera di Nizza. Tre anni dopo seguono altre due linee che sempre da Piazza Castello collegano le Barriere di Casale e di Piacenza, contestualmente alla costituzione della Società Anonima dei Tramway; la rete ha uno sviluppo di 11,6 Km.

Negli anni successivi nascono, si fondono, evolvono diverse aziende tranviarie. Tanto per dare un'idea, nel 1890 la rete si estendeva su 58 Km, con una popolazione di appena 220.000 abitanti! Nel 1897 per iniziativa del Comune inizia l'elettrificazione della rete e nello stesso anno ottiene alcune concessioni la Società Anonima Elettricità Alta Italia (SAEAI), la cui rete sarà rilevata 10 anni dopo dal Comune. Nel frattempo le diverse aziende concessionarie sono confluite, in modi e tempi diversi, nella "Belga" (le società in realtà sono due, unite da una sola amministrazione: la "Société Belge-Tourinoise de Tramways" e la "Società Torinese di Tramway e Ferrovie Economiche"). Inizia quindi un duopolio che avrà fine solo nel 1922 con l'acquisizione della "Belga" da parte dell'ATM.

Come accennato il Municipio nel 1907 riscatta la SIAEI e costituisce l'Azienda Tramvie Municipali e concede all'ATM nuove linee verso le aree periferiche di nuova espansione urbana, lasciando alla "Belga" le sole linee già in concessione. Nel 1907 le linee passate dalla SIAEI all'ATM sono 6, mentre le linee gestite dalla "Belga" sono in tutto 14. Nel 1915 la rete ha un'estensione di 68 Km. L'ATM come tale non ha quindi mai avuto tram a cavalli, perché la rete SIAEI è nata già elettrificata, mentre entrerà in possesso di alcuni mezzi della "Belga" in occasione dell'unificazione della rete.
I veicoli delle due società adottavano livree differenti: la "Belga" aveva vetture dipinte di verde, la SIAEI (e poi l'ATM) in rosso e crema. Diversi erano pure i sistemi di captazione: archetto per la SIAEI, trolley per la "Belga".

Vettura 116 - anno 1911
Vettura 116 - anno 1911

Nel 1922 il Comune riscatta le concessioni della "Belga" e inizia la riorganizzazione e la razionalizzazione della rete, operazione quanto mai necessaria perché nel centro storico diverse linee delle due società seguivano percorsi analoghi, e inoltre avevano ciascuna binari propri. La situazione era comune a molti dei corsi principali che si vedevano occupati da fasci di binari doppi, con costi non giustificabili con la cessazione del regime di concorrenza. In alcuni viali si aggiungevano anche i binari delle linee intercomunali, generando un vero groviglio di rotaie e di veicoli: anche se il traffico era estremamente ridotto rispetto ad oggi, la situazione creava molti disagi. Assieme alle concessioni e agli impianti fissi, l'ATM rileva dalla "Belga" anche il parco rotabile.

Nel 1928 il riassetto della rete poteva dirsi completato: la rete raggiungeva i 144 Km. Fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale la rete tranviaria continuò ad espandersi, raggiungendo i 192 Km nel 1940. Il dopo-guerra vede il progressivo abbandono dei tram a favore degli autobus: un processo lento, ma inesorabile. Un primo taglio avviene negli anni '50: se ne vanno alla spicciolata le linee 1 (sostituito però da una nuova linea), 2, 11, 20 e 23. Nel 1964 lo sviluppo della rete è ancora di 183 Km: nel 1966 la scure dei tagli cade pesantemente sulle linee tranviarie: vengono eliminati tutti i percorsi nell'oltre Po e ridimensionati molti altri. In particolare scompaiono le linee 4, 5/, 7, 12, 13, 13/, 17, 18, 21 e vengono peasantemente rivisti (e spesso ridimensionati) i percorsi delle linee 3, 6, 14, 15 e 19. Il 4/ viene rinominato in 4 e nascono le linee 1/ e 8/; l'anno dopo il 22 viene rinominato in 2. Nel 1979, dopo la soppressione del 14, la modifica del 19 e la pedonalizzazione di Via Garibaldi la rete si è ridotta a 136 Km e nel 1989 sono solo più 102 i Km gestiti. Da questa data ad oggi la rete si è ancora ridotta, avendo perso le linee 1 e 12 (ufficialmente), perchè ormai sono anni che il 18 è gestito con bus (e non si sa se e quando tornerà tram) e il 10 a nord di piazza Statuto è gestito con bus dal 2006.

Le uniche note positive sono il prolungamento nel 2005/6 del 4 (a sud fino al confine comunale e a nord alla Falchera) e l'istituzione il 27 marzo 2011 della linea storica 7, che dopo un avvio incerto che ha anche fatto temere per la sua soppressione, è oggi attiva e funzionante come nel progetto originale quale normale linea dei trasporti urbani di Torino.


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